Vai a vivere qui e ti regalano 100.000€: fai il principe pagato dallo Stato | Le case disponibili stanno finendo

Comprare casa- Foto di Pavel Danilyuk da Pexels-CircuitoLavoro.it
Grandi opportunità e molti incentivi previsti per chi decide di trasferirsi qui, lontano dal caos e dalla vita frenetica della città.
Le aree interne delle varie Regioni italiane si stanno gravemente spopolando, mentre le città continuano a riempirsi a dismisura.
Si tratta di una situazione di squilibrio notevole, che lo Stato sta provando a contrastare attraverso politiche mirate al ripopolamento.
Una delle iniziative più rilevanti in tal senso arriva dalla Provincia autonoma di Trento, che ha stanziato un fondo da 10 milioni di euro per attrarre nuovi residenti nei comuni montani e periferici.
Il contributo può arrivare fino a 100.000 euro a famiglia, suddiviso in 80.000 euro per l’acquisto di una casa e 20.000 per la ristrutturazione.
Il contributo per acquistare una casa nel Trentino: a quanto ammonta e come ottenerlo
Si tratta di un sostegno a fondo perduto. Questo vuol dire che non è prevista una restituzione delle somme ricevute. C’è, però, un vincolo da rispettare: bisogna abitare nelle zone indicate per almeno 10 anni. Non ci sono sogli ISEE e non sono previsti obblighi di reddito minimo. L’unico limite posto per accedere a questo particolare Bonus è dato dall’età: chi è già residente può accedere solo se ha più di 45 anni.
La lista ufficiale dei Comuni coinvolti sarà diffusa entro fine aprile 2025, ma i territori selezionati si concentrano nelle aree meno densamente abitate della provincia. Si va dalla Val di Non alla Valsugana fino ai paesi più isolati del Tesino. Tra i comuni potenzialmente coinvolti figurano Livo, Bresimo, Vermiglio, Grigno, Bondone, Canal San Bovo, Mezzano e Campitello di Fassa.

Casa e lavoro in provincia di Trento: l’opportunità da cogliere per chi pensa di trasferirsi
Secondo il piano di ripopolamento che è stato previsto, ogni richiedente può indicare fino a tre immobili, che devono essere individuati prima della domanda per facilitare le verifiche tecniche. Le domande saranno valutate a scaglioni di tre-quattro mesi e i primi fondi potrebbero essere erogati già entro la fine dell’anno. A beneficiare di questa iniziativa sarà soprattutto chi sceglie di acquistare immobili nei centri storici, più soggetti all’abbandono e al degrado.
I timori riguardo all’eventuale scarsità di offerte di lavoro in queste zone sono preso dissipabili. La provincia di Trento registra, infatti, tassi di occupazione sopra la media nazionale e nei piccoli centri la domanda di lavoratori è alta. I settori dai quali arrivano le offerte sono ristorazione, edilizia, meccanica e logistica. In queste aree del Trentino mancano operai specializzati, ingegneri, autotrasportatori e sviluppatori software. Le imprese edili, in particolare, sono in cerca costante di personale, per non parlare del settore del turismo, che vive i suoi picchi stagionali in estate e inverno.