Superbonus 2025, se hai casa di proprietà ti fanno il regalone: 48.000€ a fondo perduto | Li prendi per legge

Casa- Foto di Pixabay da Pexels-CircuitoLavoro.it
Un’occasione da cogliere al volo per chi possiede un’abitazione: ecco il Superbonus 2025 che consiste in un mix di incentivi tra detrazioni fiscali, contributi diretti e agevolazioni per il fotovoltaico.
Questo potrebbe essere l’anno decisivo per chi intende rendere la propria abitazione più efficiente dal punto di vista energetico sfruttando gli incentivi disponibili.
Con l’entrata in vigore della Direttiva Europea sulle Case Green, che impone nuovi standard ambientali agli edifici, aumentano le opportunità per ottenere contributi pubblici.
Lo Stato italiano ha confermato e rafforzato un pacchetto di misure pensate per sostenere famiglie e imprese che installano impianti fotovoltaici, con detrazioni che arrivano fino al 65%.
A questi incentivi fiscali vanno sommati anche dei contributi a fondo perduto che possono raggiungere i 48.000 euro. Sono davvero molte le opzioni disponibili tra cui scegliere.
Bonus casa 2025: quali sono i nuovi incentivi a cui è possibile accedere
Il Bonus Ristrutturazioni, l’Ecobonus, il Reddito Energetico e i nuovi incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili sono agevolazioni legate a diversi requisiti: reddito, tipologia dell’immobile, modalità dell’intervento e rispetto dei termini burocratici. L’obiettivo principale resta però quello di incentivare l’efficienza energetica. Nel 2025, grazie al SuperBonus, sarà ancora possibile ottenere una detrazione del 65% per l’installazione di impianti fotovoltaici, ma solo per chi avrà avviato i lavori entro il 15 ottobre 2024 e presentato la relativa CILAS.
Il beneficio riguarda condomìni, edifici con più unità di uno stesso proprietario, Onlus e associazioni. Essendo considerato intervento “trainato”, il fotovoltaico deve essere affiancato da altri elementi trainanti, come il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di climatizzazione. Il tetto massimo di spesa detraibile è fissato a 48.000 euro, con un limite di 2.400 euro per ogni kW installato.

Come richiedere e ottenere i contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica
Le famiglie con reddito basso possono puntare al Reddito Energetico. Questo incentivo si distingue dalle detrazioni fiscali solite perché consta di contributi a fondo perduto per impianti fotovoltaici, per i quali non c’è bisogno di anticipare costi. Il fondo nazionale ha, infatti, stanziato 100 milioni di euro per il 2025. Di questa cifra l’80% è destinata alle Regioni del Sud.
Per poter accedere al Reddito Energetico, il requisito principale è avere un ISEE inferiore a 15.000 euro, che sale a 30.000 euro per famiglie numerose. L’installazione degli impianti avviene senza esborso diretto da parte dei beneficiari e permette di abbattere i costi in bolletta fin dal primo mese. Il supporto può variare in base alle normative regionali e include anche tecnologie rinnovabili alternative, come impianti a biomassa o mini-eolico.