“Siete chiamati alle armi per difendere il vostro paese”: Ecco chi viene obbligato ad andare in guerra | Queste categorie non possono dire di No

“Siete chiamati alle armi per difendere il vostro paese”: Ecco chi viene obbligato ad andare in guerra | Queste categorie non possono dire di No

Soldato- Foto di Somchai Kongkamsri da Pexels-CircuitoLavoro.it

Si sente sempre più spesso parlare di chiamata alle armi, ma quali categorie non potrebbero tirarsi indietro in caso di conflitto e perché.

La tensione geopolitica e il conflitto in Ucraina hanno riportato in primo piano il tema della mobilitazione militare in Europa.

Si parla di riarmo dei Paesi Europei e le preoccupazioni sono aumentate dal momento che anche in Italia i Comuni stanno aggiornando le liste di leva.

Bisogna ricordare, prima di tutto, che si tratta di un adempimento amministrativo ordinario, indipendente dagli scenari di guerra.

Ma in questa circostanza ci si chiede chi potrebbe essere obbligato ad indossare la divisa nel caso in cui scoppiasse un conflitto.

Leva obbligatoria: cosa succederebbe in Italia in caso di guerra

La Costituzione italiana, all’articolo 52, stabilisce che la difesa della Patria è un dovere sacro del cittadino. L’obbligatorietà del servizio militare è stata, però, sospesa con la legge n. 226 del 2004. A partire da quel momento, infatti, il reclutamento avviene su base volontaria, attraverso i percorsi VFP1 e VFP4. In caso di conflitto armato su larga scala, però, il servizio di leva potrebbe essere riattivato tramite decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Consiglio dei Ministri.

Per questa soluzione estrema la legge prevede che vengano prima richiamati i militari volontari congedati da meno di cinque anni. Solo nel caso in cui questo apporto militare non bastasse, si potrebbe procedere al ripristino della leva obbligatoria. I soggetti coinvolti in questo obbligo sarebbero i cittadini maschi in età di leva, fisicamente idonei e non esonerati da specifiche condizioni sanitarie o familiari.

Soldati
Soldati- Foto di Danilo Arenas da Pexels-CircuitoLavoro.it

Categorie escluse dalla leva obbligatoria: inabili al servizio e forze civili

Anche di fronte ad un’eventuale guerra ci sarebbero categorie che resterebbero escluse dalla leva obbligatoria. Il codice dell’ordinamento militare specifica che le Forze di Polizia a ordinamento civile, che comprendono Polizia di Stato, Penitenziaria e Locale, e i Vigili del Fuoco non potranno essere richiamati. Anche coloro che sono inabili al servizio, militari in stato di gravidanza o affetti da patologie gravi sono esclusi dalla chiamata alle armi.

I militari che già prestano servizio, invece, non possono rifiutarsi, perché l’obiezione di coscienza non si applica a chi ha già scelto volontariamente la carriera nelle Forze Armate. A quanto pare il Ministero della Difesa si sta preparando ad ogni evenienza, con una “riserva militare” di volontari civili, ancora non attiva ma prevista da una legge del 2022. In questo modo si persegue l’obiettivo di creare una forza di supporto, logistica e operativa, pronta a intervenire in caso di emergenza nazionale.