La crescita del lavoro da remoto, esponenziale dal periodo pre-Covid, ha aperto nuove opportunità professionali. Molti scelgono di intraprendere una seconda attività da freelance per aumentare i guadagni e arricchire il proprio bagaglio di competenze. Questo articolo esplora i lavori da remoto meglio retribuiti in Italia, secondo un’indagine di Preply, citata da Vanity Fair.
Il lavoro da remoto ha guadagnato notevole popolarità negli ultimi anni. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2023 oltre 3 milioni e mezzo di italiani lavoravano da remoto, con un incremento del 541% rispetto all’era pre-Covid. Le proiezioni indicano che nel 2024 il numero di lavoratori da remoto potrebbe raggiungere i 3 milioni e 650 mila.
Lavorare da remoto offre la possibilità di gestire una seconda attività. Nomad List, citata da Vanity Fair, stima che oltre 800 mila professionisti italiani lavorano come nomadi digitali, scegliendo liberamente il luogo da cui operare. Questo può offrire benefici economici e opportunità di crescita professionale.
Preply ha analizzato oltre mille offerte su Fiverr, piattaforma globale per servizi freelance, per identificare i lavori da remoto meglio pagati in Italia. Tra questi, il 23% degli italiani offre servizi di traduzione, seguiti dagli illustratori al 22%. Altri ruoli richiesti includono esperti di doppiaggio e redattori di articoli per blog.
Svolgere una seconda attività da freelance offre vantaggi che vanno oltre il mero guadagno. Sylvia Johnson, esperta linguistica di Preply, sottolinea che molti secondi lavori permettono di affinare competenze esistenti o svilupparne di nuove, aumentando l’attrattiva del lavoratore agli occhi dei potenziali datori di lavoro.
Dedicando circa 5 ore a settimana a una seconda attività freelance, il creatore di NFT si posiziona come il lavoro meglio retribuito, con una tariffa giornaliera fino a 374 euro e un potenziale annuo di quasi 90 mila euro. Questi professionisti creano opere digitali uniche, registrate e vendute come token non fungibili.
Al secondo posto troviamo i web designer, che progettano l’aspetto visivo dei siti internet, con un compenso giornaliero di 213 euro e annuale di 51 mila euro. Gli sviluppatori di siti web, che realizzano i siti usando linguaggi di programmazione, si posizionano al terzo posto con una tariffa giornaliera di 170 euro e annuale di quasi 41 mila euro.
Altri lavori ben retribuiti includono:
Nelle posizioni successive troviamo:
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