“Se hai casa vogliamo questi soldi oltre all’Imu”: vendi tutto subito e scappa | La nuova tassa scarnifica gli italiani

“Se hai casa vogliamo questi soldi oltre all’Imu”: vendi tutto subito e scappa | La nuova tassa scarnifica gli italiani

Tassa sulla casa- Foto di Jakub Zerdzicki da Pexels-CircuitoLavoro.it

Una tassa particolarmente invisa agli italiani sta per tornare: si tratta della patrimoniale ed ecco in che modo verrà applicata sul patrimonio immobiliare.

Al centro del dibattito politico torna il tema della patrimoniale: si accendono polemiche e si diffondono i timori tra i contribuenti italiani più ricchi.

L’ipotesi di un’imposta sui grandi patrimoni è una questione che viene riportata ciclicamente all’attenzione dell’opinione pubblica, ma non sembra mai tradursi in un provvedimento concreto.

Negli ultimi mesi, però, qualcosa è cambiato: le opposizioni hanno rilanciato la proposta arricchendola di nuove sfumature che sono destinate a scatenare ulteriori discussioni.

C’è chi sostiene con forza questo strumento di equità sociale e chi, invece, considera la tassa patrimoniale come un pericoloso freno applicato agli investimenti.

Le opposizioni presentano la proposta di una tassa patrimoniale in Italia

A rilanciare l’idea di una tassa sui grandi patrimoni sono stati i partiti progressisti, con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle in prima linea. Elly Schlein ha ipotizzato un’imposta minima del 2% sui patrimoni milionari. Bisogna però sottolineare la necessità di introdurre parallelamente misure che evitino la fuga dei capitali all’estero. Anche Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha insistito sulla necessità di un provvedimento autonomo a livello nazionale, che sia svincolato da qualsiasi iniziativa europea. L’Alleanza Verdi Sinistra ha proposto una tassa progressiva, con un’aliquota minima dell’1,7% per patrimoni superiori a 5,4 milioni di euro.

Analizzando le varie ipotesi sembrerebbe che la base imponibile di questa nuova tassa patrimoniale includerebbe non solo la liquidità conservata nei conti correnti, ma anche investimenti finanziari e proprietà immobiliari. Ad essere esenti dall’imposta resterebbero titoli di Stato e investimenti produttivi.

Tassa sul patrimonio
Tassa sul patrimonio- Foto di Jakub Zerdzicki da Pexels-CircuitoLavoro.it

Il Governo si oppone alla tassa sui grandi patrimoni, ma tutto potrebbe cambiare

L’esecutivo guidato dalla maggioranza di centrodestra si oppone fermamente a qualsiasi ipotesi di patrimoniale. Il vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato che tassare i grandi patrimoni scoraggerebbe gli investimenti. La conseguenza dell’applicazione di questa imposta sarebbe evidente soprattutto sulla crescita economica dell’Italia, che verrebbe così bloccata. Un aumento della pressione fiscale sui patrimoni potrebbe compromettere la competitività del Paese.

Non mancano i sostenitori della proposta. In particolare un gruppo di economisti guidato da Thomas Piketty aveva avanzato già lo scorso anno l’idea di un’imposta dell’1% sui grandi patrimoni all’interno dell’Unione Europea. Il team di esperti aveva raccolto il sostegno di Paesi come Francia, Spagna e Germania. L’Italia aveva palesato il suo scetticismo, ma oggi le cose potrebbero cambiare. Che sia il momento storico giusto per approvare una tassa sui grandi patrimoni italiani?