Pulizia auto, da ora se non la tieni così scatta la multa immediata: deve essere sempre limpida | Le controllano a tutti

Pulizia auto, da ora se non la tieni così scatta la multa immediata: deve essere sempre limpida | Le controllano a tutti

Pulizia auto e Codice della Strada - - circuitolavoro.it

Il Codice della Strada punisce severamente chi trascura l’igiene della propria auto: la legge che mette in ginocchio gli automobilisti.

C’è una norma, poco conosciuta ma tutt’altro che irrilevante, che rischia di colpire migliaia di automobilisti senza che se ne rendano conto. Una regola che non riguarda né la velocità, né le cinture, né l’alcoltest. Eppure basta un dettaglio fuori posto per trovarsi di fronte a una sanzione salata.

Non parliamo di auto fuori uso o abbandonate ai margini della strada. Questa volta l’occhio delle forze dell’ordine si posa su qualcosa di molto più quotidiano, e apparentemente innocuo come la pulizia del veicolo.

Ma è proprio lì che si nasconde l’errore. E la multa, stavolta, può arrivare senza nemmeno accorgersene. Nonostante sia sempre stata poco conosciuta, anche le forze dell’ordine pare ci facciano sempre più attenzione. Per questo motivo è bene sapere perché (e quando) la pulizia diventa di più di un dettaglio estetico o igienico, ma strettamente collegato alla sicurezza.

Quando la pulizia smette di essere una scelta

Non si tratta di un semplice invito al decoro o al buon gusto. La norma esiste, è scritta nero su bianco, e da tempo. Si chiama articolo 157 del Codice della Strada, e impone che ogni conducente mantenga il proprio veicolo in condizioni tali da garantire la piena visibilità, propria e altrui.

Tradotto: l’auto deve essere pulita nei punti che contano. Non per fare bella figura, ma per rispettare la legge. E se un agente ritiene che quell’obbligo non sia stato rispettato – perché una targa non è leggibile, perché i vetri non permettono una visuale corretta, perché gli specchietti sono inutilizzabili – può scattare la sanzione.

Il concetto è semplice: un’auto non visibile o dalla visuale compromessa non è sicura, né per chi la guida né per chi la incrocia sulla strada. Il parabrezza oscurato dalla sporcizia, gli specchietti coperti dal ghiaccio, la targa coperta dal fango: sono tutti casi in cui l’igiene del mezzo incrocia la sicurezza stradale. E a quel punto non è più una questione di stile, ma di responsabilità. Ma cosa succede se ci fermano le forze dell’ordine? O meglio: a quanto ammonta la sanzione?

Auto sporca nella parte posteriore
Quanto costa girare con un’auto sporca nel 2025? – circuitolavoro.it

Auto sporca: le sanzioni previste

Se l’agente rileva una di queste condizioni, la multa può arrivare fino a 173 euro, anche in assenza di altre infrazioni. Non serve correre, non serve aver attraversato con il rosso: basta una targa illeggibile o un vetro troppo sporco per far partire il verbale. Si parte da 42 euro, ma la cifra può salire se le condizioni del mezzo sono particolarmente compromesse.

Negli ultimi mesi – complice una maggiore attenzione alla sicurezza stradale – i controlli si sono intensificati. E a finire nel mirino sono sempre gli stessi punti critici.

La parte più monitorata è senza dubbio la targa, che deve essere perfettamente leggibile in ogni condizione. Fango, neve, polvere: tutto ciò che ne compromette la visibilità rappresenta un’infrazione. Seguono il parabrezza e i finestrini anteriori, che devono garantire al conducente una visuale limpida e sicura. Anche gli specchietti retrovisori rientrano nella lista: se sono opachi, appannati o sporchi al punto da risultare inutilizzabili, la norma è violata.