Pensioni, aumento vorticoso su tutti i cedolini: 260€ assicurati a tutti gli anziani | Giorgetti vuole bene agli anziani

Aumento pensioni - circuitolavoro.it
Le pensioni di quest’anno subiranno un aumento che si aggira nella media dei 260€: ecco il motivo e le varie casistiche.
Anche per questo mese la notizia degli aumenti sulle pensioni ha rapidamente fatto il giro tra pensionati, parenti e amici, scatenando sorrisi, speranze, ma anche molta confusione.
Perché quando si parla di pensioni, rivalutazioni e trattenute, spesso sembra che qualcuno si diverta a complicarci la vita, ma ad essere complicato, a dirla tutta, è il sistema stesso.
Ma andiamo con calma. Ad oggi pare che le pensioni vedranno un aumento generale che si aggira intorno ai 260€. Giorgetti avrebbe davvero deciso di farci un regalo così generoso? Capiamo meglio cosa sta succedendo.
Aumento delle pensioni: a chi spetta e a quanto ammonta
Partiamo dalla base. Per il 2025, l’INPS ha stabilito una rivalutazione delle pensioni pari allo 0,8%. Questo significa che gli importi aumenteranno leggermente rispetto all’anno precedente, con percentuali diverse a seconda del reddito pensionistico.
Chi percepisce una pensione fino a quattro volte il minimo INPS avrà un aumento pieno dello 0,8%; tra quattro e cinque volte il minimo INPS riceverà un aumento pari allo 0,72%. E chi supera cinque volte il minimo avrà un aumento dello 0,60%.
Ecco qualche esempio ‘in soldoni’ per capire:
- con una pensione di circa 1.500€ mensili, l’aumento è di circa 12€ al mese, cioè circa 156€ all’anno;
- con una pensione di circa 3.000€ mensili, l’aumento è di circa 21,60€ al mese, pari a circa 260€ annui;
- con una pensione di 5.000 euro mensili, l’incremento è di circa 30€ al mese, ossia 360€ annui.
Fino a qui tutto chiaro, ma per quanto possa sembrare abbastanza lineare, non è tutto oro ciò che luccica. Ad entrare in scena sono le note trattenute. Ed è qui che riusciamo ad avere un quadro più delineato della reale entrata, mese per mese.

Perché la pensione aumenta ma non ce ne accorgiamo (subito)
La questione che spesso confonde molti anziani e che rischia di rendere meno percepibile questo aumento, riguarda le trattenute fiscali. Da aprile a novembre 2025, infatti, vengono trattenute dalle pensioni le addizionali regionali e comunali IRPEF relative ai redditi percepiti nel 2024. Risultato? Nei mesi tra gennaio e marzo potreste percepire una pensione leggermente più alta, proprio perché queste trattenute non ci sono.
Da aprile in poi, invece, noterete un leggero calo sul netto, dato che l’INPS comincerà a recuperare quanto dovuto alle amministrazioni locali. Senza dimenticare che da gennaio a febbraio vi sono anche i conguagli, che in base alla loro entità, rendono più bassa la pensione di alcuni, mentre altri la troveranno più alta. Insomma, tutto abbastanza soggettivo.
Quindi, non spaventatevi se durante l’anno noterete delle variazioni: l’aumento c’è davvero, anche se non si vede chiaramente in tutti i mesi. L’importante è conoscere il meccanismo, per non sentirci presi in giro ogni volta che leggiamo un qualcosa che non ci torna personalmente.