“Non guardo la tv”: ecco il trucco per dimenticarti del Canone Rai | Non gli devi dare più un euro

Canone Rai, se non guardi la tv puoi chiedere l'esenzione - circuitolavoro.it
La legge permette di non pagare il canone Rai se si dischiara di non guardare la televisione: tutto su questo sistema tanto chiacchierato.
In ogni bolletta, puntuale come un orologio svizzero, compare lui: il canone Rai. E in ogni bolletta, milioni di italiani si fanno la stessa domanda: “Perché devo pagarlo se non guardo nemmeno la tv?”.
Una domanda legittima, soprattutto per chi ha ormai detto addio al televisore, preferendo lo streaming, le piattaforme online o – semplicemente – un po’ di silenzio.
La verità? Un modo per smettere di pagarlo esiste. Ed è perfettamente legale. Niente scorciatoie strane, niente trucchetti rischiosi: tutto è previsto dalla normativa.
Come funziona davvero il trucco per non pagare il canone Rai
Ci sono diversi casi in cui si può ottenere l’esenzione dal canone: per esempio se si ha un reddito basso, si è cittadini stranieri con status diplomatico o si supera una certa età. Ma la formula che più interessa è una sola: non possedere un apparecchio televisivo in casa.
Sembra banale, ma è il punto chiave. Se non si ha una TV, si può dichiararlo ufficialmente attraverso un modulo da presentare all’Agenzia delle Entrate. Il documento si trova sul loro sito, nella sezione dedicata ai contribuenti con utenza elettrica per uso domestico residenziale.
Una volta scaricato, va stampato e compilato nel Quadro A, con tutti i dati richiesti. Poi si spedisce – assieme a una copia del documento d’identità – in raccomandata senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. In alternativa, si può fare tutto anche online tramite SPID, CIE o CNS.
Anche i tempi sono importanti: se si presenta la dichiarazione tra il 1° luglio e il 31 gennaio, si è esonerati per tutto l’anno. Se invece la si invia dal 1° febbraio al 30 giugno, l’esonero vale solo per il secondo semestre. Ma cosa accade se si dichiara di non avere un televisore, pur avendocelo?

Cosa si rischia se si dichiara il falso
Per legge, dichiarare di non avere un televisore significa non possedere nessun dispositivo in grado di ricevere il segnale del digitale terrestre. Una TV spenta, scollegata o senza antenna non basta. Bisogna proprio non averla in casa, né in salotto né in cantina.
Mentire, in questo caso, può costare caro. I controlli non sono la norma, ma se dovesse arrivare una segnalazione o se qualcosa non torna, si rischia una sanzione fino a cinque volte l’importo del canone, oltre naturalmente al pagamento della tassa. Il trucco, insomma, esiste. Funziona. Ma solo se è vero. E va rinnovato ogni anno, finché si resta senza tv.