Ferragosto, celebrato il 15 agosto, è una festività nazionale in Italia che segna l’Assunzione al cielo di Maria. Come giorno festivo di legge, in teoria, i lavoratori hanno il diritto di non lavorare senza subire una riduzione della loro retribuzione. Tuttavia, è possibile che il lavoro venga svolto anche in questa giornata, sia per necessità aziendali che per contratti specifici come quelli dei lavoratori stagionali nel settore turistico.
Non è obbligatorio lavorare a Ferragosto, ma esistono situazioni in cui il lavoro durante la festività è previsto. Alcuni dipendenti, come quelli assunti per il periodo estivo, sono tenuti a lavorare anche durante le festività. L’obbligo di lavoro e le relative compensazioni dipendono dai contratti collettivi e dagli accordi specifici tra lavoratori e datori di lavoro.
Se il lavoro a Ferragosto è stato concordato e svolto, la retribuzione può variare. La busta paga del mese di agosto 2024 rifletterà le seguenti variabili:
Il 15 agosto, come altre festività nazionali, è regolato dalla legge italiana e dai contratti collettivi. Le festività nazionali includono il 1° gennaio, l’Epifania, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1° novembre, l’8 dicembre, il 25 dicembre e il 26 dicembre.
Quando un dipendente lavora a Ferragosto e gli è concesso un giorno di riposo compensativo, la busta paga includerà solo la maggiorazione per lavoro festivo. Ad esempio, per un CCNL come quello del Commercio e Terziario – Confcommercio, la maggiorazione è del 30%. Se un dipendente con una retribuzione lorda di 1.850 euro lavora 8 ore il 15 agosto e riceve un giorno di riposo compensativo, la maggiorazione sarà calcolata come segue:
Se il dipendente lavora a Ferragosto senza riposo compensativo, le ore lavorate sono considerate straordinarie. L’ammontare dello straordinario varia a seconda del CCNL. Ad esempio, con un CCNL che prevede una maggiorazione del 45% per lo straordinario festivo, e una retribuzione lorda di 1.850 euro, il calcolo è il seguente:
Tutti gli importi per lavoro festivo o straordinario devono essere registrati nel Libro Unico del Lavoro (LUL) e riportati nella busta paga del dipendente. Le somme erogate sono soggette a tassazione e contributi previdenziali. L’azienda è responsabile per il calcolo e il versamento di contributi INPS e IRPEF.
I dipendenti che sono assenti per malattia, maternità, infortunio, ferie o altre assenze giustificate, ricevono comunque la retribuzione per la festività del 15 agosto. Se la festività coincide con un periodo di assenza coperta da intervento INPS o INAIL, l’azienda potrebbe essere tenuta a integrare quanto già corrisposto dagli enti previdenziali.
Ferragosto rappresenta una sfida e un’opportunità per i datori di lavoro e i dipendenti, con regolamenti e calcoli specifici che variano in base ai contratti e alle necessità aziendali. Conoscere i propri diritti e le modalità di compensazione aiuta a gestire al meglio il lavoro durante le festività. Visita la nostra pagina dedicata alle news: clicca qui.
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