“La revisione non è valida manca l’OBD”: i meccanici ti truffano così | Se non lo usano ti ritrovi con la macchina sequestrata

Meccanico- Foto di Andrea Piacquadio da Pexels -CircuitoLavoro.it
La procedura di revisione dell’automobile nasconde diverse insidie: ecco a quale componente bisogna fare attenzione per evitare di ritrovarsi con la macchina sequestrata.
Nel 2025 sono previste diverse novità per chi porta la macchina a fare la revisione. Le nuove regole, infatti, impongono controlli più severi e chi non si adatta rischia grosso.
Tra le novità più significative c’è l’obbligo di usare la porta OBD (On-Board Diagnostics) durante le ispezioni. Si tratta della lettura effettiva della centralina dell’auto.
Se questa fase viene saltata, la revisione può risultare nulla, anche se tutte le altre componenti dell’automobile risultano in regola. In caso di controlli su strada, il veicolo può essere addirittura sequestrato.
Molti automobilisti si affidano totalmente all’officina di fiducia, non pensando che una revisione fasulla non solo è inutile, ma mette a rischio chi guida.
Revisione auto 2025: quali sono le regole da seguire
La diagnostica OBD, acronimo di “On-Board Diagnostics”, è il sistema integrato nella centralina elettronica dell’auto che monitora in tempo reale il funzionamento dei principali componenti. Dal 2025, la sua consultazione durante la revisione sarà obbligatoria per legge. Nel momento in cui ci si collega alla porta OBD, si permette all’operatore di leggere parametri cruciali per il funzionamento dell’auto. Qui compaiono dati come il numero identificativo del veicolo (VIN), i chilometri percorsi, la presenza di errori memorizzati, lo stato della spia motore MIL e i consumi medi. Se la spia è accesa, la revisione viene automaticamente sospesa.
Fino a questo momento questa procedura diagnostica veniva utilizzata a discrezione dell’officina che effettuava la revisione, ma adesso è diventata doverosa. In assenza di questo controllo, la revisione non risulta valida. La nuova normativa intende aumentare trasparenza, sicurezza e conformità ambientale, eliminando ogni possibilità di manipolazione.

Revisione senza OBD: quali sono le conseguenze per conducente e officina
Con l’introduzione dell’OBD, non sarà più possibile falsificare il chilometraggio o ignorare guasti latenti. Se il VIN letto dalla centralina non corrisponde ai documenti o se emergono anomalie, l’auto viene segnalata. Le sanzioni che si rischiano sono davvero pesanti: si va dalla multa al sequestro del veicolo che risulta “non regolarmente revisionato”.
Bisogna poi considerare che, in caso di incidente, l’assicurazione può rivalersi sul proprietario. Il nuovo sistema punta anche a contrastare pratiche scorrette da parte di alcune officine. Le ispezioni saranno così più tracciabili. Nel caso in cui la procedura non si adatti ai nuovi standard, l’officina potrà essere multata o sospesa. Per evitare problemi di qualsiasi natura, si consiglia ai conducenti di chiedere sempre conferma dell’uso dell’OBD, magari facendosi rilasciare una stampa dei dati letti dalla centralina.