Installatelo voi o vengo io a smontarvi l’auto in pezzi: Giorgia Meloni rende obbligatorio questo dispositivo | Devi averlo in auto per forza

Giorgia Meloni non scherza: il dispositivo diventa obbligatorio - circuitolavoro.it
Il Governo non lascia più spazio alla scelta e rende obbligatoria l’installazione di un nuovo dispositivo auto: non ci si potrà rifiutare.
Negli ultimi mesi, i numeri parlano chiaro: gli incidenti stradali in Italia non stanno diminuendo, anzi. Troppe le distrazioni, troppe le imprudenze, troppa la leggerezza con cui ancora si sale al volante. E così, il governo ha deciso di cambiare passo. Linea dura, senza margini di tolleranza.
Chi guida dovrà fare i conti con nuove regole, nuove multe, nuovi obblighi. Il piano approvato dallo stesso Governo Meloni non è improvvisato: porta la firma del Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini, e punta a un obiettivo preciso – anche se non dichiarato apertamente. Si parla di nuovi dispositivi, di tecnologie da installare in auto, di controlli automatici sempre più presenti: dagli autovelox potenziati a sistemi che entreranno nell’abitacolo stesso.
Ma a cosa si riferiscono davvero queste misure? E soprattutto: chi dovrà adeguarsi, e quando?
I veicoli vanno controllati, ma adesso non sarà facoltativo
Sono mesi che il cambiamento è già iniziato, e ora si passa ad una fase successiva. Qualche esempio? da luglio 2024, tutte le auto nuove in commercio devono essere dotate di sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Ci sono i limita-velocità intelligenti, che leggono i cartelli e ci dicono quando rallentare. I correttori di corsia, che ci riportano in carreggiata se sbandiamo senza accorgercene. Le frenate d’emergenza automatiche, che intervengono se non lo facciamo in tempo noi.
E poi i sistemi che ci osservano: quelli che monitorano la stanchezza, che registrano i dati, che memorizzano le manovre. La famigerata scatola nera, ad esempio, che oggi è obbligatoria sulle nuove immatricolazioni. Una sorta di testimone silenzioso, sempre attivo, che può raccontare molto – anche troppo – su come guidiamo davvero.
Tutti questi dispositivi hanno un solo obiettivo: prevenire l’incidente prima che accada.
Ma ora, il passo successivo è ancora più drastico. Perché se alcuni sistemi ci ‘aiutano’, ce n’è uno in arrivo che ci giudica, ci controlla e può fermarci sul serio.

Il dispositivo che blocca l’auto: in arrivo l’Alcolock
Non si chiama in modo fantasioso, ma il nome fa già discutere: Alcolock. È un dispositivo obbligatorio per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. Una specie di etilometro installato direttamente sull’auto: prima di partire, si soffia. Se il tasso alcolemico è oltre i limiti, il motore non parte. Fine del discorso.
E stavolta, non è più una scelta. Dal 14 dicembre 2024, chi verrà condannato con un tasso superiore a 0,8 g/l dovrà installarlo, a proprie spese. Costo? Fino a 2.000 euro. Ma i soldi sono solo una parte del problema: perché chi si rifiuta rischia sanzioni amministrative, sospensione della patente, confisca del veicolo, e in certi casi anche il penale. Ovviamente, la durata di permanenza del dispositivo dipende dal tasso alcolemico con cui si è stati fermati, ma ha una durata media tra i 2 e 3 anni.