Il benzinaio dice tutta la verità: “Ecco come vi truffano” | Controllate sempre questo dettaglio al self service

Truffa benzinai - circuitolavoro.it
Sono molti i benzinai disonesti che truffano gli automobilisti: il meccanismo subdolo a cui fare attenzione.
La benzina costa, e questo è un dato di fatto. Ma nelle ultime settimane qualcosa è cambiato: tra febbraio e marzo, i prezzi hanno iniziato a farci respirare un po’.
Secondo i dati aggiornati, al 16 marzo la benzina in modalità self si aggirava intorno a 1,78€ al litro, mentre il diesel restava poco sotto, a 1,68€ al litro. Un piccolo calo rispetto alle settimane precedenti, anche se siamo ancora lontani dai prezzi ‘tranquilli’ di qualche anno fa.
E mentre si può tornare a non tremare durante un pieno, la guardia non va mai abbassata. Come raccontano alcuni benzinai, ci sono colleghi che, approfittando degli aumenti, ci marciano. Giocano sulla fretta, sulla distrazione, sulla poca informazione. I benzinai ci truffano. Non tutti, certo, ma abbastanza da farci stare in allerta.
I prezzi truccati: così i benzinai fregano i clienti
A parlare è un benzinaio della provincia di Prato, uno di quelli onesti, che lavora da anni e ha deciso di raccontare cosa succede davvero dietro certe ‘offerte’. L’uomo ha spiegato che alcuni gestori usano una tattica che sembra banale, ma che inganna tantissimi automobilisti ogni giorno. “C’è chi espone solo il prezzo del self service, quello più basso, ben visibile dalla strada, mentre quello del servito – che è più alto – sparisce o viene messo in secondo piano, così da attirare l’automobilista distratto”.
In alcuni casi, ha spiegato, i cartelli mancano del tutto. Nessun prezzo visibile, nemmeno quello obbligatorio per legge. E c’è di peggio: alcuni gestori indicano un prezzo sul cartello, ma poi alla pompa il costo praticato è più alto.
La Guardia di Finanza ha fatto controlli a tappeto e ha multato tre distributori. Violazioni sulla trasparenza commerciale, tutte legate a come i prezzi vengono comunicati – o meglio, nascosti. Ma come difendersi?

Come non farsi raggirare alla pompa
La prima cosa da fare è semplice ma fondamentale: guardare il prezzo direttamente alla colonnina, prima di iniziare il rifornimento. Il cartello lungo la strada può essere fuorviante o incompleto.
Inoltre, confrontare i prezzi online prima di fare rifornimento aiuta a scegliere con più consapevolezza. Per esempio, il sito dell’Osservaprezzi carburanti, gestito dal Ministero, permette di vedere in tempo reale quanto costa ogni distributore.
Diffidare sempre dei distributori che non espongono chiaramente i prezzi oppure li segnalano solo in parte. E, se notiamo che il prezzo finale pagato è più alto di quello indicato, è bene fare una segnalazione. Non solo per una questione di principio, ma perché, come dimostra questo caso, le autorità stanno finalmente iniziando a controllare sul serio.