Con l’approssimarsi delle elezioni europee del 2024, nuove normative hanno aggiornato i compensi per le figure cruciali nelle operazioni di voto e scrutinio. Questo articolo fornisce un’analisi dettagliata dei ruoli e dei guadagni di scrutatori, segretari e presidenti di seggio.
Gli scrutatori sono cittadini iscritti all’Albo degli Scrutatori del comune di residenza, con almeno 18 anni e iscritti nelle liste elettorali. Le loro responsabilità includono la preparazione del seggio elettorale, l’identificazione degli elettori, l’assistenza durante il voto e la partecipazione al conteggio dei voti. Operano sotto la supervisione del presidente di seggio, garantendo che tutte le operazioni si svolgano regolarmente e in modo trasparente.
Il presidente di seggio, iscritto all’Albo dei Presidenti di Seggio del comune di residenza, ha un ruolo di supervisione e coordinamento. Oltre a preparare e allestire il seggio, gestisce le operazioni di voto e risolve eventuali problemi. Verifica e autentica le schede elettorali, controlla l’identità degli elettori e supervisiona lo scrutinio dei voti. Dopo lo scrutinio, trasmette i risultati alle autorità competenti e consegna il materiale elettorale.
Per le elezioni europee non accorpate ad altre consultazioni, i compensi sono i seguenti:
Quando le elezioni europee sono accorpate con altre consultazioni, i compensi aumentano:
Sono previste ulteriori maggiorazioni per i seggi elettorali nelle strutture ospedaliere. Come anticipato in apertura, le elezioni europee del 2024 offriranno compensi più alti per i presidenti di seggio e gli scrutatori rispetto al passato. Un incremento del 15% dei compensi sarà sicuramente gradito da chi, ricoprendo questi ruoli, potrà integrare il proprio reddito mensile.
Questo aumento è stato stabilito dal cosiddetto “decreto elezioni“, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso gennaio e convertito in legge n. 38 del 25 marzo 2024. Il provvedimento, oltre a definire orari e modalità di voto, prevede all’articolo 1, comma 4, anche l’incremento dei compensi per scrutatori e presidenti di seggio. Nel testo si legge infatti:
“Per l’anno 2024, in considerazione del prolungamento delle operazioni di votazione, ai componenti degli uffici elettorali di sezione e dei seggi speciali di cui all’articolo 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136, spettano gli onorari fissi forfetari di cui all’articolo 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, aumentati del 15 per cento.”
Pertanto, il prolungamento delle operazioni di voto corrisponde a un gettone di presenza più consistente per gli operatori. Questo aumento eccezionale è stato deciso dal legislatore per incentivare i cittadini a ricoprire questi ruoli fondamentali per il corretto svolgimento delle elezioni.
I compensi sono dovuti per intero solo se la funzione è stata svolta completamente. In caso di sostituzione, l’onorario è ripartito proporzionalmente. Per i presidenti di seggio è previsto anche il trattamento di missione, pari a quello dei dirigenti statali, se devono recarsi a una distanza superiore a dieci chilometri dal comune di residenza.
Gli scrutatori hanno diritto a un’assenza giustificata e retribuita dal lavoro, oltre al riposo compensativo il giorno successivo, salvo rinuncia e conseguente maggiorazione della retribuzione.
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