Disastro Agenzia delle Entrate: “Abbiamo sbagliato buttateli” | Queste cartelle non valgono nulla e non vanno pagate

Disastro Agenzia delle Entrate: “Abbiamo sbagliato buttateli” | Queste cartelle non valgono nulla e non vanno pagate

Errore Agenzia delle Entrate - circuitolavoro.it

L’Agenzia delle Entrate commette un errore, che seppur involontario, crea disagi a moltissimi contribuenti.

Ricevere una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate non è mai una bella notizia. Anche quando si è certi di aver fatto tutto per bene, basta leggere ‘avviso di irregolarità’ per sentire un brivido lungo la schiena.

Il solo fatto che arrivi qualcosa dal Fisco mette in allarme. Ci si immagina subito errori, controlli, cartelle esattoriali, sanzioni, e la paura di aver dimenticato qualcosa prende il sopravvento.

Ed è proprio su questa tensione che si innesta il problema: perché stavolta l’errore non è del contribuente, ma dell’Agenzia stessa.

L’Agenzia sbaglia l’invio: molti contribuenti potranno cestinare le comunicazioni

Il caos è partito tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo, quando migliaia di contribuenti hanno ricevuto cartelle di pagamento contenenti segnalazioni errate. A confermare la situazione è stata la stessa Agenzia delle Entrate, che ha ammesso ufficialmente la presenza di errori in alcune delle lettere inviate.

A spedire il materiale, su incarico dell’Agenzia, è stata una società esterna che si occupa della stampa e dell’invio massivo delle comunicazioni. Ed è proprio in questo passaggio che qualcosa è andato storto: alcune informazioni riportate negli avvisi risultano inesatte, non aggiornate, o completamente fuori contesto.

Nel mirino ci sono le classiche lettere di compliance, quegli avvisi che ogni anno segnalano presunte anomalie nelle dichiarazioni fiscali. Ma stavolta, come chiarito dall’Agenzia, qualcosa è effettivamente andato storto. Diversi contribuenti stanno ricevendo segnalazioni infondate su:

  • compensi da lavoro (dipendente o autonomo) indicati ma non riconosciuti
  • affitti dichiarati ma non rilevati
  • assegni per ex coniugi ‘ignorati’ dai controlli
  • redditi di partecipazione segnalati come mancanti anche se presenti
  • errori nei dati sugli aiuti di Stato ricevuti durante la pandemia

Uno degli sbagli più evidenti riguarda i versamenti del 2020: in piena emergenza Covid erano state concesse proroghe per diversi adempimenti fiscali, ma alcune comunicazioni recenti se ne dimenticano del tutto, chiedendo conto di ‘ritardi’ che in realtà non esistono.

Lettera Agenzia delle entrate, monete e banconota da 50€
Agenzia delle Entrate – circuitolavoro.it

Cosa fare (e non fare) se si riceve una comunicazione errata

Il punto è questo: non tutti gli avvisi sono sbagliati, ma alcuni sì. E vanno riconosciuti per quello che sono: comunicazioni da cestinare senza sensi di colpa. Solo dopo un controllo attento si può capire se agire o ignorare. In ogni caso, l’Agenzia ha invitato i cittadini a verificare la correttezza dei dati prima di procedere con qualsiasi pagamento.

Chi ha dubbi può accedere al proprio cassetto fiscale, rivolgersi a un professionista o utilizzare i servizi di assistenza online come CIVIS. Ma una cosa è certa: stavolta, l’errore non parte dal cittadino.