Contributi volontari Inps 2023, conviene versarli?

Contributi volontari Inps 2023, conviene versarli?

La contribuzione volontaria può essere utile per chi desidera smettere di lavorare e vuole pagare i contributi INPS così da maturare i requisiti per andare in pensione, o per chi lavora part-time e desidera aumentare la contribuzione così da coprire periodi scoperti. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere: quando i contributi volontari Inps conviene versarli e come fare domanda.

Cosa sono i contributi volontari Inps

I contributi volontari INPS possono essere versati in autonomia, quando ci si trova in una di queste situazioni:

  • non hai raggiunto i requisiti contributivi. Questo accade per esempio quando ti mancano pochi anni alla pensione e perdi il lavoro: nel caso tu non riesca a trovare un nuovo impiego che ti permette di arrivare agli anni necessari, puoi effettuare il versamento volontario per i mesi mancanti.
  • Hai raggiunto i requisiti, ma desideri avere una pensione più alta. Anche in casi come questo puoi incrementare l’importo con dei versamenti volontari all’INPS.

Conviene o no versare contributi volontari INPS?

Spesso molte persone si chiedono se i contributi volontari INPS conviene versarli o meno: la risposta non è univoca, ma dipende dalla situazione. Qualora, infatti, manchino poche settimane per raggiungere i requisiti richiesti per la pensione, questa può essere una scelta valida. Se invece mancano vari anni per raggiungere i requisiti contributivi, versare i contributi in autonomia può costare molto caro, dal momento che l’importo andrebbe ad incidere notevolmente sulla situazione. Se invece hai risparmi o rendite, tanto vale pagare i contributi così da assicurarsi la pensione per la vecchiaia.

Come calcolare l’importo dei contributi volontari

Ora che hai capito quando i contributi volontari INPS conviene versarli da solo, non resta che comprendere come calcolare l’importo corretto per i versamenti. Per farlo, infatti, è necessario seguire poche precise istruzioni:

  • Avere come riferimento la retribuzione dell’ultimo anno lavorato;
  • Bisogna poi moltiplicare il reddito per l’aliquota vigente (33% nel caso di dipendente, privato o pubblico assicurato, 32,65% se iscritti al fondo ex Ipost o dipendente di enti locali/sanità, aliquote ridotte invece per pescatori e lavoratori domestici).

Nel caso il reddito relativo alle ultime 52 settimane superi 47.143 euro, all’aliquota indicata è necessario aggiungere anche quella dell’1% (art. 3 L. 438/1992). Per i contributi INPS per Coltivatori Diretti l’importo viene calcolato applicando le aliquote di finanziamento al reddito convenzionale, determinato in base alla classificazione nelle quattro fasce di reddito agrario.

Formula di versamento dei contributi all’Inps

Hai deciso che i contributi INPS volontari conviene versarli ma non sai come procedere? In realtà per prima cosa è necessario inviare la domanda all’INPS e attendere l’autorizzazione. Nella lettera che l’INPS invierà saranno indicati anche le modalità e i tempi per il versamento: non è possibile, infatti, versare i contributi in un’unica soluzione, ma è bene procedere trimestre per trimestre. Nello specifico è necessario quindi seguire questo schema:

  • I trimestre (gennaio/febbraio/marzo): va versato entro il 30 giugno;
  • II trimestre (aprile/maggio/giugno): va versato entro il 30 settembre;
  • III trimestre (luglio/agosto/settembre): va versato entro il 31 dicembre;
  • IV trimestre (ottobre/novembre/dicembre): va versato entro il 31 marzo.

Inoltre, è bene sapere che è possibile sempre avere il prospetto di quanto versato, per sapere come accedere è possibile approfondire come vedere i contributi versati.

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