Con l’approvazione della legge di Bilancio 2025, emergono finalmente dettagli significativi riguardo agli aumenti salariali e all’impatto del nuovo taglio del cuneo fiscale. La manovra prevede cambiamenti che interessano i lavoratori dipendenti, con l’obiettivo di garantire un incremento dello stipendio netto.
Il taglio del cuneo fiscale, confermato per i prossimi cinque anni, viene attuato con modalità differenti rispetto al passato. Attualmente, il risparmio per i lavoratori con redditi fino a 35.000 euro lordi è realizzato attraverso uno sgravio sui contributi a carico del dipendente. Dal 2025, però, la struttura del beneficio cambia radicalmente: i redditi fino a 20.000 euro annuali beneficeranno di un bonus esentasse che incrementa direttamente lo stipendio netto, mentre per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro si prevede un aumento delle detrazioni per lavoro dipendente.
Il nuovo trattamento integrativo, delineato nell’articolo 2 della legge, prevede un aumento proporzionale dello stipendio per i lavoratori con redditi inferiori a 20.000 euro. Le percentuali di aumento sono le seguenti:
Ecco una tabella esemplificativa degli aumenti:
Reddito annuo lordo | Reddito mensile lordo | Aumento annuale | Aumento mensile lordo |
---|---|---|---|
5.000 | 384,62 | 355,00 | 29,58 |
15.000 | 1.153,85 | 795,00 | 66,25 |
20.000 | 1.538,46 | 960,00 | 80,00 |
In questo scenario, il bonus esentasse raggiunge i 80 euro mensili, sebbene le differenze rispetto all’attuale sgravio contributivo non siano sostanziali.
Per i lavoratori con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro, l’incremento si realizza attraverso una detrazione annuale. Per i redditi fino a 32.000 euro, la detrazione aumenta di 1.000 euro l’anno, traducendosi in circa 83 euro mensili. A partire dai 32.000 euro, la detrazione si calcola in base a una formula che riduce l’ammontare fino a zero per i redditi di 40.000 euro.
Ecco i nuovi importi:
Reddito annuo lordo | Reddito mensile lordo | Aumento annuale | Aumento mensile lordo |
---|---|---|---|
22.000 | 1.692,31 | 1.000 | 83,33 |
34.000 | 2.615,38 | 750 | 62,50 |
40.000 | 3.076,92 | 0 | 0,00 |
Un’analisi comparativa con il 2024 suggerisce che per i redditi superiori ai 20.000 euro, gli aumenti potrebbero risultare addirittura inferiori rispetto a quelli attuali. Oggi, chi guadagna 35.000 euro arriva a ricevere anche 100 euro in più al mese grazie allo sgravio contributivo, mentre con il nuovo sistema si rischia di ottenere al massimo 83 euro.
La riforma sembra vantaggiosa per i lavoratori con reddito tra 35.000 e 40.000 euro, che oggi non beneficiano del bonus e che, con la nuova formula, godranno di un incremento. Tuttavia, per alcuni lavoratori, il 2025 potrebbe significare una leggera diminuzione del reddito netto rispetto all’anno precedente.
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