Agenzia delle Entrate, da ora scatta subito la Guardia di Finanza: vengono a prenderti in casa | Corri a pagare

Controllo fiscale- Foto di Andrea Piacquadio da Pexels-CircuitoLavoro.it
Sono partiti controlli mirati per gli evasori fiscali: ecco quali sono i contribuenti italiani che rischiano pesanti sanzioni e i consigli per tutelarsi in tempo.
L’evasione fiscale è uno dei problemi che affligge l’Italia da più tempo e ciclicamente si cerca un modo per sconfiggerla in modo definitivo.
Oggi non bastano più i semplici accertamenti di routine, ma c’è bisogno di strumenti potenziati in grado di analizzare grandi volumi di dati in pochi secondi.
Proprio per questo scopo è nato l’evasometro, un sistema digitale a disposizione della Guardia di Finanza che incrocia informazioni finanziarie, movimenti bancari e dati patrimoniali.
In questo modo si intercettano i profili dei soggetti ad alto rischio, in particolare chi ha debiti con l’erario superiori ai 50.000 euro e fuori dai confini nazionali.
Lotta all’evasione fiscale: come funziona l’evasometro
Il generale Luigi Vinciguerra, capo del III Reparto Operazioni della GdF, ha spiegato in audizione al Senato che i controlli saranno più incisivi e costanti. La strategia si basa sull’interconnessione delle banche dati, con un flusso informativo aggiornato mensilmente. L’evasometro era già stato sperimentato nel 2019, ma oggi si presenta in una versione molto più efficace. Grazie all’interoperabilità tra le banche dati dell’Agenzia delle Entrate, della GdF e dei sistemi bancari internazionali, è possibile ottenere un “punteggio di rischio fiscale” per ogni contribuente monitorato. Questo indice si basa su debiti fiscali pregressi, disponibilità finanziarie e indicatori di comportamento sospetto.
Lo strumento di controllo si alimenta anche con i dati ottenuti tramite il Common Reporting Standard (CRS), che permette lo scambio automatico di informazioni tra autorità fiscali di oltre 100 Paesi. I contribuenti per i quali viene definito un profilo di elevato rischio fiscale vengono così selezionati per controlli mirati, che includono la ricostruzione patrimoniale completa, anche attraverso la cosiddetta “Silver notice”, pratica che consente di interrogare le banche dati patrimoniali estere.

Quali sono i soggetti ad alto rischio selezionati per i controlli della Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza deve quindi concentrare le proprie attività sui soggetti con un patrimonio a rischio di evasione fiscale. I riflettori saranno puntati sui contribuenti con partite Iva chiuse per irregolarità e quelli che potrebbero aver simulato alienazioni o utilizzato prestanome per occultare beni.
Oltre 3.800 partite Iva irregolari sono già state chiuse solo nei primi mesi del 2024. La soglia di attenzione è fissata a 50.000 euro di debito erariale, ma il valore patrimoniale reale sarà il vero ago della bilancia. A guidare l’analisi sarà l’Uipar (Unità integrata permanente di analisi del rischio), un centro interistituzionale nato proprio per combattere l’evasione fiscale.