Addio granchio blu, hanno trovato la soluzione: basta imballare tutto così | Non li vedremo più

Addio granchio blu, hanno trovato la soluzione: basta imballare tutto così | Non li vedremo più

Granchi blu- Foto di Craig L da Pexels-CircuitoLavoro.it

La specie di granchio che ha invaso i mari italiani si è dimostrata una risorsa preziosa: ecco come la minaccia si può trasformare in opportunità.

Il granchio blu è percepito come una specie invasiva che danneggia gli ecosistemi e l’economia ittica, ma negli ultimi tempi è finito al centro di una rivoluzione green.

Questo crostaceo, che veniva considerato un grande danno per la biodiversità del Mediterraneo e delle coste italiane, si sta rivelando invece una risorsa insospettabile.

Alcuni team di ricerca, in collaborazione con aziende sensibili alla sostenibilità ambientale, hanno identificato nelle caratteristiche biochimiche di questa specie un potenziale inaspettato per l’industria degli imballaggi.

Il carapace del granchio blu contiene infatti chitina, un polimero naturale che, una volta trasformato in chitosano, può essere utilizzato per produrre film biodegradabili ad alte prestazioni.

Le potenzialità del granchio blu per l’industria degli imballaggi alimentari

Il materiale rinvenuto all’interno del carapace del granchio blu risulta atossico, compostabile, resistente e adatto al contatto con gli alimenti. Questa scoperta permette di affrontare contemporaneamente due emergenze: la diffusione incontrollata del granchio e l’inquinamento da plastica. I laboratori di ricerca hanno, di conseguenza, perfezionato un processo di estrazione della chitina.

L’elemento viene poi trasformato attraverso metodi a basso impatto, che prevedono la riduzione delle emissioni e degli scarti. Si ottiene così una pellicola flessibile, resistente all’umidità, priva di sostanze nocive e completamente biodegradabile. Questo nuovo materiale ha già superato numerosi test di qualità e sicurezza, mostrando prestazioni comparabili a quelle delle plastiche convenzionali usate per il packaging alimentare. Molte imprese dell’industria agroalimentare si sono dichiarate pronte a investire nella produzione su larga scala di questo materiale.

Granchio blu
Granchio blu- Foto di John Chase da Pexels-CircuitoLavoro.it

Da specie infestante a packaging sostenibile: la trasformazione del granchio blu

L’utilizzo del granchio blu come materia prima in ambito industriale apre nuove prospettive economiche, soprattutto per i territori colpiti dalla sua invasione. Questa specie ha messo decisamente in difficoltà le filiere locali della pesca e si spera che ora le cose cambino. Il recupero e la trasformazione del crostaceo può creare un’economia circolare che valorizza lo scarto e riduce la pressione sugli ecosistemi.

Diverse aziende hanno già annunciato piani per imballaggi 100% biodegradabili a base di chitosano entro il prossimo biennio. Sfruttare la soluzione arrivata dal mare potrebbe rivelarsi la mossa vincente anche a livello di sostenibilità. Resta da capire se arriveranno incentivi e normative favorevoli a sostegno della produzione di packaging alimentare ricavato a partire dal carapace dei temutissimi e tanto diffusi granchi blu.