Addio autovelox, Salvini lancia il liberi tutti: facciamo come in Germania | Limiti non rispettati più da nessuno

Addio autovelox, Salvini lancia il liberi tutti: facciamo come in Germania | Limiti non rispettati più da nessuno

Addio autovelox (credit: lapresse) circuitolavoro.it

Salvini dalla parte degli automobilisti per abolire gli autovelox: un modello simile è adottato in Germania. 

I Comuni fanno cassa con gli autovelox, e su questo la popolazione sembra essere mediamente d’accordo. Ma è difficile non oltrepassare quel filo sottile tra sicurezza e profitto – quella via di mezzo che rende complicato prendere una decisione senza sbilanciare un equilibrio già di per sé precario.

Ma quando si parla di autovelox, Salvini – colui che per mesi è stato additato come l’unico colpevole di un Codice della Strada che mette sotto torchio i conducenti – ora si schiera dalla parte degli automobilisti.

Stop agli autovelox utilizzati dai Comuni per generare profitto, nonostante questa scelta possa risuonare come una sorta di ‘liberi tutti’: una misura che può alleggerire il portafoglio, sì, ma rischia di alimentare il numero delle vittime sulla strada.

Ma non tutto è come sembra. Lo stesso Ministro delle Infrastrutture ha pensato bene alla strategia.

Autovelox, facciamo come in Germania? Sì, ma senza romanticismi

Quando si parla di ‘modello tedesco’, l’immaginario vola subito all’autobahn senza limiti, ma la realtà è più sfumata. In Germania gli autovelox ci sono, e vengono usati con costanza – ma la differenza sta nel ‘come’ e nel ‘perché’. Non sono sparsi ovunque, né usati per fare cassa: si installano dove serve davvero, davanti a scuole, incroci pericolosi o tratti a rischio.

Non c’è la sensazione di essere ‘braccati’ ogni cento metri. L’uso è razionale, trasparente, con segnaletica chiara e motivazioni comprensibili. Niente autovelox mimetizzati o piazzati per colpire a sorpresa.

Il vero punto? Non è l’assenza di controllo, ma l’assenza di abuso. Ed è qui che Salvini dice di voler arrivare: autovelox sì, ma solo dove servono davvero.

Cartello segnaletico autovelox, autovelox e cartello stradale di velocità 50 km/h
Autovelox, Salvini dice sì al modello tedesco – circuitolavoro.it

Addio agli autovelox: il progetto di Salvini

L’obiettivo è chiaro: ripulire le strade italiane dagli autovelox inutili, quelli piazzati solo per fare cassa, soprattutto nei tratti urbani con limite di 50 km/h. Secondo il nuovo decreto firmato da Salvini, non sarà più possibile posizionare questi dispositivi a caso. I Comuni dovranno indicare luogo, motivazione e pericolo reale che giustifichi la presenza dell’autovelox. Stop, quindi, alle trappole messe lì per sorprendere e incassare.

Un altro punto cruciale riguarda le multe multiple nello stesso tratto: se, nell’arco di un’ora, un automobilista viene beccato più volte nello stesso tratto gestito dallo stesso ente, pagherà solo una sanzione, quella più alta – aumentata di un terzo. Un colpo deciso alla logica del ‘ti prendo una volta, ma ti stango dieci’.

L’idea di fondo? Tornare a un uso giusto e trasparente degli autovelox, ispirandosi proprio a quei Paesi, come la Germania, dove il controllo c’è – ma senza la sensazione costante di essere nel mirino.

Una manovra che divide, certo, ma che per molti rappresenta una boccata d’aria per chi guida ogni giorno e ha smesso di fidarsi della segnaletica stradale.