Il Trattamento di Fine Servizio (TFS) è un’indennità che spetta ai dipendenti pubblici al termine del loro rapporto di lavoro. Sebbene simile al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) del settore privato, il TFS presenta differenze significative in termini di destinatari e modalità di calcolo. In questo articolo, esploreremo in dettaglio come funziona il TFS, chi ne ha diritto, le modalità di pagamento e le ultime novità.
Il TFS è una prestazione economica destinata ai dipendenti pubblici statali assunti a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2000. I beneficiari del TFS includono il personale civile e militare dello Stato, i dipendenti degli enti locali e della sanità, nonché il personale del parastato. Questo indennizzo è regolato dal DPR 29 dicembre 1973, n. 1032 e comprende diverse forme di indennità, come l’indennità di buonuscita, l’indennità premio di servizio e l’indennità di anzianità.
Il TFS è gestito dall’INPS e viene corrisposto d’ufficio al momento della cessazione del servizio, senza necessità di richiesta formale da parte del dipendente. Le diverse componenti del TFS includono:
La liquidazione viene effettuata dall’INPS dopo che l’amministrazione di appartenenza invia la documentazione necessaria.
Le tempistiche di pagamento del TFS variano a seconda della situazione del dipendente:
Il TFS può essere erogato in diverse modalità a seconda dell’importo:
Il TFS è riservato ai dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 che hanno cessato il servizio. Per i dipendenti assunti dopo questa data si applica il TFR. Il diritto al TFS include anche coloro che non hanno optato per i Fondi Pensione Complementare.
Il calcolo del TFS varia in base alla categoria del dipendente:
Esempio di Calcolo: Per un stipendio lordo di 1.600 euro con 35 anni di servizio, l’indennità di buonuscita sarà: 1.600 × 80% = 1.280 euro al mese; 1.280 × 35 = 44.800 euro all’anno; 44.800 × 13 = 582.400 euro in totale.
È possibile richiedere un anticipo del TFS tramite INPS o banca:
Il TFS beneficia di una tassazione agevolata:
Inoltre, il Decreto Legge 28 gennaio 2019 prevede una riduzione della tassazione in base al tempo di attesa per la liquidazione, con una percentuale che aumenta con la durata dell’attesa.
Recentemente, la Ragioneria generale dello Stato ha bloccato due proposte di legge che avrebbero accelerato il pagamento del TFS, riducendo il tempo di attesa a tre mesi e aumentando l’importo della prima rata. Tuttavia, la Corte costituzionale ha chiesto una riforma per ridurre la disparità di trattamento tra pubblico e privato, e si attende una possibile riforma nel 2025.
In sintesi, il TFS rappresenta un’importante forma di indennità per i dipendenti pubblici, con specifiche modalità di calcolo e pagamento. Le recenti modifiche e proposte di legge indicano un interesse crescente per migliorare l’efficienza e l’equità del sistema. Visita la nostra sezione dedicata alle news per rimanere aggiornato.
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