La Carta Dedicata a Te, introdotta nel corso dell’ultimo anno, ha fornito alle famiglie aventi diritto un supporto finanziario non indifferente. Con la scadenza fissata al 15 marzo, numerosi beneficiari si interrogano sulla procedura per il controllo del saldo e le prospettive future di questo strumento.
Al momento, la Carta Dedicata a Te si trova in una fase di stand-by, in attesa del decreto che ne confermerà i dettagli operativi per il prossimo anno. Nel 2023, il beneficio ammontava a 460 euro, utilizzabili fino al 15 marzo. Sebbene attualmente non sia possibile effettuare nuove ricariche, è tuttavia possibile verificare il saldo residuo, qualora si disponga del PIN necessario per i pagamenti.
I beneficiari della carta, particolarmente le famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro, possono controllare il saldo residuo e gli ultimi movimenti in maniera semplice:
Tuttavia, è importante sottolineare che attualmente non sono disponibili nuovi importi sulla carta.
Al momento non è chiaro se verranno effettuate nuove ricariche per il 2024, ma la Legge di Bilancio ha confermato il sostegno finanziario anche per questo anno. La modalità di assegnazione degli aiuti potrebbe variare in base alle condizioni ISEE dei beneficiari: alcuni potrebbero ricevere una nuova Carta, mentre altri potrebbero vedere ricaricata la carta già in loro possesso. Le decisioni definitive saranno comunque annunciate tramite un apposito decreto attuativo.
Per ulteriori informazioni e per rimanere aggiornati sulle ultime novità, visita la sezione dedicata a bonus e incentivi sul nostro sito.
Una tecnologia nata per l’aerospazio rivoluziona il comfort domestico: ecco come ottenere l'isolamento della casa…
Le pensioni di quest'anno subiranno un aumento che si aggira nella media dei 260€: ecco…
Come risparmiare sul Canone Rai? Non tutti sanno che esistono delle categorie che possono chiedere…
I lavoratori dipendenti hanno diritto alle ferie, per questo dovrebbero sapere quando si maturano e…
Ecco cosa potete assumere di naturale contro il mal di stomaco, evitando così di ricorrere…
Il Governo non lascia più spazio alla scelta e rende obbligatoria l'installazione di un nuovo…