Nel 2025, il governo Meloni ha introdotto una serie di misure di sostegno per i pensionati e i cittadini anziani, rinnovando e implementando incentivi destinati a chi ha più di 60 anni. Tra questi, spicca il noto Bonus anziani da 850 euro, ma ci sono anche altre agevolazioni che includono assistenza domiciliare, sconti su spese quotidiane e trasporti, e misure pensate per chi necessita di cure specifiche. Scopriamo nel dettaglio tutte le opportunità disponibili.
Dal 1° gennaio 2025, verrà introdotto dal governo il Bonus anziani da 850 euro al mese, rivolto a persone oltre gli 80 anni, non autosufficienti e in situazioni di difficoltà economica. Questo sostegno, che può essere utilizzato per coprire spese legate a servizi di assistenza e cura, sarà disponibile fino al 31 dicembre 2026.
I requisiti per accedere al Bonus sono specifici: bisogna avere un ISEE inferiore a 6.000 euro all’anno, presentare un certificato dell’INPS che attesti la necessità di accompagnamento grave, e essere titolare di indennità di accompagnamento o avere i requisiti per ottenerla. Inoltre, questo bonus è cumulabile con l’indennità di accompagnamento da 531,76 euro al mese, arrivando a un totale di 1.381,76 euro mensili per chi soddisfa tutti i requisiti.
Un’altra misura importante è l’Assegno di inclusione, che può essere richiesto dai nuclei familiari con un componente di almeno 60 anni e con un reddito annuale che non supera i 6.000 euro. Tale soglia sale a 7.560 euro se il nucleo familiare include persone con almeno 67 anni o con gravi disabilità. Questo assegno rappresenta un aiuto importante per le famiglie in difficoltà economica con persone anziane o non autosufficienti.
Il Bonus badante è un altro beneficio rilevante per gli anziani che hanno compiuto 80 anni. Questo incentivo prevede agevolazioni fiscali per chi assume colf o badanti a tempo indeterminato. Il Bonus consente di ottenere l’esonero totale dei contributi previdenziali e assicurativi, con un massimo di 3.000 euro all’anno per un periodo di due anni. Come nel caso del Bonus anziani, anche qui l’ISEE non deve superare i 6.000 euro e l’anziano deve beneficiare di indennità di accompagnamento.
L’Assegno sociale è un sostegno economico mensile destinato a chi ha un reddito annuo inferiore a 6.947,33 euro (oppure fino a 13.894,66 euro per i coniugati). Il contributo ammonta a 534,41 euro al mese, erogato per un totale di 13 mensilità. Questa misura è stata progettata per garantire un supporto economico minimo a chi non dispone di una pensione adeguata.
Un altro strumento di sostegno per gli anziani è la Carta acquisti, che prevede una ricarica bimensile di 80 euro utilizzabile per spese alimentari, sanitarie e bollette di luce e gas. Questa carta è destinata agli anziani con più di 65 anni che hanno un reddito inferiore a 8.052,75 euro annui, cifra che sale a 10.737 euro per gli over 70. Si tratta di un’importante misura che contribuisce a migliorare la qualità della vita quotidiana degli anziani in difficoltà economiche.
Diversi enti locali offrono sconti o esenzioni sui biglietti del trasporto pubblico per i cittadini anziani, facilitando così la mobilità a chi ha una pensione limitata. Inoltre, gli over 65 con reddito inferiore a 36.151,98 euro non devono pagare il ticket sanitario. In particolare, sono esenti anche dal pagamento del ticket di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso, un’ulteriore agevolazione che supporta l’accesso alle cure.
Per chi ha almeno 70 anni, le Poste offrono sconti su vari moduli di pagamento, tra cui bollettini postali e multe. Il costo per questi servizi è ridotto a 1 euro per i bollettini postali e a 1,49 euro per i bollettini per le multe. Inoltre, chi ha più di 75 anni e un reddito inferiore a 8.000 euro annui può ottenere l’esenzione dal canone Rai, un altro importante vantaggio economico per le persone anziane.
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