Per tutti coloro che percepiscono l’importo minimo dell’Assegno unico a causa di una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) non aggiornata, è arrivato il momento di agire per correggere la situazione e ottenere gli arretrati spettanti. Questa guida spiegherà in dettaglio come fare per rinnovare la DSU, entro la scadenza cruciale del 30 giugno, e come recuperare gli arretrati legittimamente dovuti.
C’è una specifica categoria di beneficiari dell’Assegno Unico Universale (AUU) che, non avendo presentato l’ISEE aggiornato, si ritrova a ricevere solamente l’importo minimo. È importante ricordare che chi ha già fatto domanda lo scorso anno continuerà a ricevere l’Assegno in automatico anche per questo anno, ma con l’obbligo di presentare una DSU aggiornata per avvalersi di un ISEE valido. La mancata presentazione porta all’assegnazione dell’importo minimo previsto, ma chi provvede all’aggiornamento entro il 30 giugno riuscirà a ricevere l’intero importo spettante, oltre agli arretrati per i mesi precedenti.
Presentare la DSU entro il 28 febbraio di ogni anno è essenziale per non ricevere l’importo minimo dell’assegno. Tuttavia, c’è ancora tempo per rimediare per coloro che hanno omesso questo passaggio. Presentando la DSU entro il 30 giugno, si ha diritto a ricevere non solo l’importo completo dell’assegno ma anche gli arretrati per i mesi passati. Di seguito, le tappe da seguire per la presentazione:
Per coloro che non riescono a rispettare la scadenza del 30 giugno, purtroppo, gli importi dell’assegno verranno calcolati secondo l’importo minimo, senza diritto agli arretrati.
Anche in assenza di ISEE, viene erogato un assegno, ma in questo caso si tratta dell’importo minimo, che per il 2024 è fissato a 57 euro. Vale la pena evidenziare che, adottando le procedure corrette per la presentazione della DSU entro i termini stabiliti, è possibile ottimizzare gli importi ricevuti e accedere agli arretrati spettanti.
Presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata è un passo fondamentale per beneficiare degli importi completi dell’Assegno Unico Universale e recuperare gli arretrati spettanti. Nonostante la scadenza principale sia il 28 febbraio, ciò è ancora possibile fino al 30 giugno. La prontezza nell’attuazione di questo passaggio può fare la differenza per migliaia di famiglie.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il messaggio Inps 15/2024 che regolamenta in dettaglio le procedure per il calcolo degli importi e la gestione degli arretrati.
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