Si può essere assunti in Comune senza aver partecipato ad un concorso? In questo articolo risponderemo a questa domanda che sicuramente suscita la curiosità di molti, ma che, nei fatti, interessa una platea circoscritta di soggetti.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 37 della Costituzione, l’accesso alla pubblica amministrazione è consentito in ogni caso tramite superamento di un pubblico concorso o per mobilità da altri enti. I concorsi pubblici sono infatti finalizzati a garantire una selezione trasparente e imparziale dei candidati, offrendo pari opportunità a tutti coloro che soddisfano i requisiti previsti.
Esiste però una deroga a questa norma. Ci sono delle situazioni, infatti, in cui un comune può assumere personale senza bandire un concorso pubblico. Scopriamo quali.
Ci sono delle situazioni in cui un comune può assumere personale senza bandire un concorso pubblico. Si tratta dei casi in cui ad essere assunti sono specifiche categorie sociali protette e nello specifico:
Vale a dire, sono tutte quelle categorie protette per favorire l’accesso al mondo del lavoro alle quali la legge prevede una percentuale obbligatoria di posti disponibili, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico.
Le persone con disabilità rientrano in una categoria che ricomprende diversi gradi di invalidità, ma che rispondono allo stesso diritto all’assunzione nella PA prevista dall’art.35 del DL n.165/2001:
La loro assunzione senza concorso è subordinata all’avviamento del Centro per l’impiego, purché abbiano raggiunto la maggiore età e siano assunti per impieghi che presuppongono come titolo di studio quello della scuola dell’obbligo.
Esistono anche alcune eccezioni per cui potrebbe essere possibile lavorare nella pubblica amministrazione senza la necessità di un concorso pubblico:
La chiamata numerica per gli iscritti alle liste di collocamento, anche nota come graduatoria prioritaria, è utilizzata per favorire l’occupazione dei disoccupati o di coloro che si trovano in situazioni di svantaggio lavorativo. Questa pratica può essere applicata anche nei concorsi pubblici, inclusi quelli comunali.
Quando viene attivata la chiamata numerica per gli iscritti alle liste di collocamento in un concorso pubblico, l’amministrazione pubblica invita i candidati presenti nella graduatoria prioritaria, in ordine numerico, a partecipare alle fasi successive del concorso. Ciò significa che i candidati iscritti alle liste di collocamento potrebbero essere chiamati in anticipo rispetto agli altri candidati che non rientrano in questa categoria.
La chiamata diretta nominativa invece è una modalità di assunzione che consente all’amministrazione di selezionare un candidato specifico senza seguire l’iter tradizionale del concorso pubblico.
Le situazioni in cui può essere prevista una chiamata diretta nominativa possono includere:
Per lavorare in comune, di solito, occorre essere in possesso di un diploma di scuola superiore o di una laurea in discipline specifiche, a seconda del ruolo per cui ci si candida.
In generale, le qualifiche richieste possono essere suddivise in diverse categorie:
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