DPCM assunzioni Pubblica Amministrazione 2023: 20Mila posti
Il 12 giugno 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che ha autorizzato l’assunzione di quasi 20.000 persone nella Pubblica Amministrazione, nonché l’avvio di nuovi concorsi pubblici.
Questo provvedimento del Governo consente l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nelle varie sedi ministeriali ed enti della Pubblica Amministrazione. Tali nuove assunzioni si aggiungono alle oltre 170.000 già programmate per il 2023.
Il 12 giugno 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, nella sezione GU Serie Generale numero 135, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 11 maggio 2023. Questo decreto autorizza diverse amministrazioni a avviare le procedure di reclutamento e a effettuare assunzioni a tempo indeterminato di personale. Complessivamente, il decreto autorizza 19.972 nuovi posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione.
Le assunzioni saranno effettuate attraverso nuovi concorsi pubblici rivolti a diplomati e laureati, ma potranno anche avvenire tramite altre procedure, come progressioni tra le diverse aree professionali, scorrimento di graduatorie e mobilità interna. Una parte dei posti autorizzati per le assunzioni riguarda posizioni rimaste vacanti dalla programmazione del 2022, mentre altri sono inclusi nella programmazione per il 2023 e il 2024. Di conseguenza, nei prossimi mesi sono previsti ulteriori concorsi nella Pubblica Amministrazione.
Queste nuove assunzioni si aggiungono a quelle già autorizzate tramite il decreto PA 2023, convertito in legge, e al piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione annunciato dal Ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo. Quest’ultimo prevede l’inserimento di circa 170.000 unità di personale nelle PA entro l’anno in corso.
Il DPCM ha previsto l’autorizzazione per nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione, e tutti i posti autorizzati sono elencati nelle tabelle allegate al decreto. Nel dettaglio, le tabelle forniscono informazioni sugli enti autorizzati ad assumere e i relativi posti disponibili.
Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2023 prevede che una buona parte dei posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione sia coperta attraverso nuovi concorsi pubblici da indire. È probabile che tali procedure concorsuali vengano organizzate in conformità alle novità introdotte dal Decreto PA e dal nuovo regolamento per l’accesso alle selezioni nel settore pubblico, che è stato introdotto dalla riforma dei concorsi pubblici.
Per effettuare le nuove assunzioni, i ministeri e gli enti autorizzati potranno anche utilizzare lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già conclusi, procedure di mobilità, progressioni di carriera e altre modalità di reclutamento del personale nella Pubblica Amministrazione.
L’avvio delle procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni, autorizzati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono soggetti, salvo deroghe consentite da leggi speciali, all’effettiva assunzione, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori che risultano idonei nelle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato nelle rispettive qualifiche. Ciò è valido a meno che non vi siano comprovate necessità organizzative non temporanee che siano adeguatamente motivate. Inoltre, l’avvio delle procedure concorsuali e le assunzioni autorizzate sono subordinati all’esistenza di posti vacanti corrispondenti sia al momento della pubblicazione dei bandi sia al momento delle assunzioni stesse, fatta eccezione per le deroghe espresse previste dalla legge. Gli aumenti nel personale sono ammessi solo se previsti dalla legge.
In relazione all’inquadramento dei nuovi assunti autorizzati dal DPCM per la Pubblica Amministrazione, è previsto che essi saranno contrattualizzati con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Le nuove risorse saranno collocate all’interno della nuova classificazione del personale introdotta dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le funzioni centrali nel periodo 2019-2021.
Per quanto riguarda la consultazione dei bandi di concorso nella Pubblica Amministrazione, sarà possibile trovarli pubblicati sui siti web dei ministeri e degli enti interessati, nonché sulla piattaforma inPA, il nuovo portale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
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