Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha recentemente firmato i bandi per i concorsi destinati ai docenti di Religione Cattolica per il 2024. Questo segna un passo significativo nel processo di reclutamento di nuovi insegnanti in un settore cruciale per l’istruzione italiana. Vediamo nel dettaglio le novità introdotte e le modalità di partecipazione.
A distanza di vent’anni dall’ultimo concorso, il Ministro Valditara ha ufficialmente avviato le nuove procedure concorsuali per l’assunzione di 6.428 docenti di Religione Cattolica. Questi concorsi, sia ordinari che straordinari, sono stati autorizzati dal DPCM del 22 febbraio 2024 e sono destinati a coprire posti nella scuola dell’infanzia, primaria, e secondaria.
I bandi prevedono la ripartizione di 1.928 posti tra le procedure ordinarie e 4.500 tra quelle straordinarie. In particolare, i posti ordinari comprendono 927 per la scuola dell’infanzia e primaria, e 1.001 per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Le procedure straordinarie offrono invece 2.164 posti per la scuola dell’infanzia e primaria e 2.336 per la scuola secondaria.
Per partecipare alle procedure concorsuali ordinarie, i candidati devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti specifici: a) Certificazione dell’idoneità diocesana, conforme all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti la scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione. Tale certificazione deve essere valida sia per la diocesi sia per il grado di scuola cui la procedura si riferisce. b) Possesso di almeno uno dei titoli previsti dal punto 4 dell’Intesa tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana del 28 giugno 2012.
I bandi recepiscono l’Intesa tra il Ministro e il Presidente della CEI n. 1 dell’11 gennaio scorso, oltre alle precedenti intese sottoscritte.
Il concorso si articola in:
Le commissioni esaminatrici dispongono di un totale di 250 punti, suddivisi in 100 punti per la prova scritta, 100 per la prova orale e 50 per i titoli.
Le procedure straordinarie sono finalizzate al reclutamento a tempo indeterminato degli insegnanti di religione cattolica che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti: a) Possesso di almeno uno dei titoli previsti dai punti 4.2 e 4.3 dell’Intesa tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana del 28 giugno 2012, resa esecutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2012, n. 175. b) Certificazione dell’idoneità diocesana, conforme all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti la scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione, valida sia per la diocesi sia per il grado di scuola cui la procedura si riferisce. c) Aver svolto almeno trentasei mesi di servizio, anche non consecutivi, nell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, possedendo i titoli prescritti.
La procedura concorsuale straordinaria si articola in:
In un comunicato del 30 maggio 2024, il Ministro Valditara ha sottolineato l’importanza di questo nuovo concorso. “Abbiamo deciso di bandire un nuovo concorso dopo 20 anni di fermo, nella consapevolezza che si tratta di una disciplina importante per la crescita degli studenti. Grazie a docenti competenti e motivati, avremo maggiori occasioni di approfondimento della nostra storia ma anche di confronto sui principi che rappresentano le radici della nostra civiltà.”
Con la firma dei bandi, le procedure concorsuali partiranno a breve. È ora attesa la pubblicazione ufficiale dei bandi, che darà il via alle iscrizioni e alle successive fasi di selezione. Gli aspiranti docenti di Religione Cattolica dovranno prepararsi per affrontare un processo selettivo rigoroso, ma ricco di opportunità per contribuire in modo significativo all’educazione e alla crescita degli studenti italiani.
Questo nuovo concorso rappresenta un’opportunità fondamentale per rafforzare l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di studenti più consapevoli e radicati nei valori fondamentali della nostra società.
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